All’incontro, organizzato da una Organizzazione non governativa tedesca, hanno partecipato personalità come il ministro per gli Affari Religiosi Hamdi Zaqzouq, l’imam di al-Azhar, Mohammed Sayyed Al Tantawi e il Gran Mufti d’Egitto, Ali Gomaa. "Il profeta non fece circoncidere le sue figlie", ha ricordato quest’ultimo nel corso del suo intervento, spiegando che "il Corano vieta ai fedeli di commettere violenze fisiche o mentali contro il prossimo" e che pertanto la pratica della mutilazione genitale femminile deve essere considerata "un peccato" per ogni musulmano. Anche l’imam al-Tantawi si è schierato contro questa "tradizione pre-islamica” che, ha detto, "non viene menzionata nel Corano e neanche nella Sunna (raccolta dei detti del Profeta, ndr)", citando le due principali fonti di legge secondo l’Islam. E ha sottolineato che "l’Islam prescrive la circoncisione solo per gli uomini, ma non cita nessun obbligo nei confronti delle donne".
Autore: Alessia de Luca Tupputi