"Muhammad sopportava i maltrattamenti e le sofferenze con serenitį e grande pazienza".
"Muhammad trattava con saggezza e tolleranza i Qurashiti, rimasti i suoi nemici per 20 anni. Li aveva salvati con grande difficoltį dalla rivolta dei suoi Compagni, si limitó a cancellare le immagini nella Ka'aba e a purificarla dai 360 idoli, che ordinó di gettare e distruggere. Quindi proclamó la Ka'ba santuario dell' Islam, quale č tutt'ora a partire da quel momento".
"Se gli uomini venissero valutati attraverso le loro nobili azioni, si potrebbe affermare che Muhammad č il pił grande uomo che la storia abbia mai conosciuto".
"Conquistando Gerusalemme Omar Ibn Al-Khattab mostró grandissima tolleranza verso la loro gente, in ambito di religione, denaro e abitudini. A loro spettava pagare solamente una piccola tassa. Gli arabi espressero questa tolleranza anche nei confronti delle citt" siriane. Presto tutti gli abitanti accettarono con serenit" il modo di governare degli arabi; molti di loro si convertirono all'Islam dal cristianesimo ed impararono perfino la lingua Araba".
"Salah Eddin (Saladino) fu molto lontano dall'imitare il comportamento dei crociati che massacrarono sistematicamente i musulmani; si limitó solamente a richiedere una tassa di importo molto piccolo, vietando ogni saccheggio."
"Oltre che per la tolleranza, gli arabi in Spagna erano noti per il loro comportamento cavalleresco. Queste sono le leggi della cavalleria: trattare i deboli con gentilezza e misericordia, rispettare la loro parola, i loro beni... E' veramente un peccato che i popoli cristiani non siano arrivati ad avere quel grado di tolleranza, quel rispetto per le religioni altrui, senza mai tentare di imporre un credo con la forza."
"Muhammad ottenne una leadership per un periodo che avrebbe potuto essere accessibile per qualsiasi altro leader indipendente. L'unica differenza era che il legame religioso tra i musulmani era al pari del legame di sangue. Nello stesso tempo instauró un sistema politico completamente distinto da qualsiasi altro."
"L'imposizione della tassa sui cristiani non era considerata - come alcuni ricercatori vogliono farci credere - una sorta di punizione per avere rifiutato di accettare l'Islam; usavano pagare questa tassa come gli altri non musulmani, la cui religione impediva di arruolarsi nelle truppe dei musulmani. Cosģ essa era versata in cambio della protezione da parte di questi ultimi."
"Dagli esempi dati sopra di tolleranza verso i cristiani arabi da parte dei musulmani vittoriosi del primo secolo dopo l'Egira (emigrazione da Mecca a Medina) e perseguito anche dalle generazioni successive, possiamo certamente dedurre che le tribł cristiane che abbracciarono l'Islam, lo fecero per scelta loro e libera determinazione. I cristiani arabi che vivono oggi tra i musulmani, sono una testimonianza di questa tolleranza".
" Non abbiamo mai sentito di nessun tentativo di un piano preparato per costringere i non musulmani ad accettare l'Islam, o di qualsiasi persecuzione organizzata con l'obiettivo di sterminare il cristianesimo. Se i Califfi avessero optato per quel piano, avrebbero cancellato facilmente il cristianesimo come avvenne per l'Islam in Spagna durante il regno di Ferdinando e Isabella, o con lo stesso metodo utilizzato da Luigi XIV che puniva con la morte i protestanti in Francia, o ancora con lo stesso comportamento tenuto dalla Gran Bretagna che tenne gli ebrei distanti per 350 anni. Le chiese orientali in Asia si sono distaccate completamente dal regno cristiano, che le aveva abbandonate considerandole sette eretiche; di conseguenza, solo il fatto che queste chiese esistano ancora oggi č una prova schiacciante che testimonia la politica di tolleranza adottata dei vari governi musulmani verso i non musulmani".
Chi oserebbe paragonare i grandi della storia a Muhammad? I personaggi pił famosi hanno solamente fabbricato armi, instaurato leggi, consolidato imperi. Hanno ottenuto poteri materiali che spesso si sgretolavano davanti ai loro occhi. Quest'uomo non smosse solamente truppe, leggi, imperi, popoli, ma milioni di persone che all'epoca costituivano un terzo degli abitanti del mondo; smosse gli altari, gli dei, le religioni, le idee, i credo e le anime. Considerando i criteri con i quali si misurano i grandi dell'umanit", dovremmo domandarci: esiste veramente qualcuno pił grande di lui?"
"Muhammad fu l'anima della misericordia, la sua influenza č sopravvissuta attraverso il tempo. Non c'č nessuno fra quelli che vissero con lui, nč fra quelli che hanno vissuto dopo che l'abbia dimenticato".
E' la religione della democrazia e del libero pensiero, la religione dei saggi; secondo la mia conoscenza non esiste una religione con un sistema sociale sano come quello chi si basa sulle regole e sugli insegnamenti dell'Islam. L'islam č l'unica religione che mi sembra possegga questa capacit" di assimilare le fasi dei cambiamenti dell'esistenza, che la rende applicabile in ogni epoca".
L'ho studiato - il meraviglioso uomo e nella mia opinione ben lungi dall'essere un anti-Cristo, dovrebbe essere chiamato "il salvatore dell' umanit""
"Uno studioso ha un grande bisogno di un uomo che pensa come Muhammad, questo Profeta che ha permesso a questa religione di godere di tanto rispetto e stima; č la pił forte religione, capace di digerire le civilt", e per sempre. Vedo che molti si sono convertiti con convinzione, e credo che questa religione conoscer" la sua gloria in questo continente (cioč l'Europa)."
"Credo che se un uomo come lui avesse assunto la guida del mondo moderno, avrebbe avuto successo nel risolvere i suoi problemi, in un modo che avrebbe recato pił pace e serenit"."
"I fanatici e gli atei osano sostenere che lo scopo di Muhammad era la ricerca della fama personale, della lussuria e del potere. In verit" il cuore di questo povero, stremato dalla fatica, dagli occhi lucenti e grande spirito, era pieno di misericordia, bont", tenerezza, lealt" e saggezza. Le sue idee erano molto lontane dall'avidit" e le sue intenzioni non erano dirette al raggiungimento del potere e della fama."
"Rudi segni di genio poetico, di qualunque cosa č migliore e vera, sono visibili in questo uomo. Un forte illetterato intelletto; percezione, cuore; un forte uomo selvaggio, che poteva essere, se lo desiderava, un poeta, un cavaliere, un re, o un qualsiasi altro eroe."
"Il suo trionfo militare non destó in lui nč orgoglio nč vanagloria, come sarebbe accaduto nel caso di uno scopo egoistico. Nell'epoca del suo grande potere ha mantenuto la stessa semplicit" di modi che gli apparteneva al tempo delle avversit". Molto distante da affettazione regale, si dispiaceva se, entrando in una stanza, un segno inusuale di rispetto gli veniva mostrato."
"Ho cercato attraverso la storia il modello ideale di uomo, e non ho trovato altri che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui)."
"Se misurassimo la grandezza tramite l'estensione dell'influenza lasciata dai grandi uomini nei cuori delle persone, vedremmo che Muhammad č stato uno dei pił grandi uomini mai conosciuti nella storia dell'umanit"".
"Alla gente del Libro - cristiani, zoroastriani, ebrei e sabei - il califfato Ummayyde offriva un grado di tolleranza a mala pena raggiunto dai paesi cristiani di quei tempi. Avevano libert" di culto, mantenendo le loro chiese e templi".
"Infatti, fino al terzo secolo dopo l'Egira, l'effettiva maggioranza dei paesi del Levante rimase cristiana. Gli storici raccontano che nell'impero Islamico, all' epoca di Ma'młn (813-833), vi erano 11,000 chiese, molte sinagoghe e templi degli adoratori del fuoco. I cristiani erano liberi di celebrare le loro festivit" in pubblico, e i pellegrini - cristiani - andavano tranquillamente a visitare i loro mausolei in Palestina. Anzi, i musulmani fecero ancora di pił per garantire la sicurezza ai cristiani: nel nono secolo d.C. il governatore di Antiochia assunse una guardia speciale per evitare che le diverse sette cristiane si uccidessero tra di loro dentro le chiese. Nei monasteri invece, si diffusero fra i monaci i lavori agricoli e quelli per la bonifica del terreno, e gli arabi ammiravano il lavoro che svolgevano in quei settori. Col passare del tempo, anche i non-musulmani adottarono la lingua araba come lingua madre, indossarono vestiti arabi e finirono con il convertirsi all'Islam e seguire la legge del Corano."
"La mia scelta di porre Muhammad a capo della lista dei personaggi pił importanti della storia, ha forse sorpreso molti lettori a tal punto di sollevare alcune domande. Ma Muhammad fu l'unico uomo nella storia ad avere avuto, in modo cosģ palese e sublime, successo sia nella vita pratica che in quella religiosa."
"Muhammad fu il pił grande fra i grandi uomini della storia. Non ne č stato conosciuto ancora uno simile. La religione che portó a compimento e completó tutte le altre religioni."
"Sono convinto che non č possibile combattere le ideologie negative che minacciano il Cristianesimo e l'Islam se non con l'Islam stesso. Solo questo far" fronte al comunismo e lo sopraffar": le verit" dell'Islam distruggono le falsit" di queste ideologie".
"Credo nell'Islam; e nella sua validit" come riforma per la societ" araba; nella sua forza nel riuscire a far fronte a tutti i principi e alle teorie estranei, qualunque sia il numero dei loro seguaci e promotori. Ho sempre detto e continuo a dire: non si puó combattere in modo serio il socialismo e il comunismo se non con l'Islam. E solo esso (l'Islam) puó sconfiggerli".
"Chi puó avere la coscienza in pace, sapendo che la depravazione e la corruzione sono talmente diffuse nel proprio paese che č ormai difficile abolirle? E chi puó negare che si puó affrontare questa corruzione unicamente tramite una legge che origina dalla propria stessa nazione?
"Spero questo studio sulla vita di Muhammad riesca a ravvivare di nuovo l'interesse nel pił grande di tutti gli uomini."
Dice inoltre: "La prontezza di quest'uomo a subire persecuzioni per il suo credo, l'alta moralit" di coloro che credettero in lui, lo seguirono e che lo riconobbero come loro capo, oltre all'assoluta grandiosit" delle sue conquiste, dimostrano l'integrit" basilare del suo carattere."
"Nelle statistiche dei missionari, si d" molta importanza al numero dei convertiti al cristianesimo, nonchč a quello dei membri che frequentano le chiese locali. In ció, il Cristianesimo si pone al limite della contraddizione con l'Islam. Nonostante quest'ultima sia una religione che č anche missionaria come il Cristianesimo, si vanta meno dei suoi convertiti. La societ" islamica attira molte persone all'Islam per il semplice fatto che le accetta come fratelli "nell' Islam". E questo č un atteggiamento che appartiene a chi č sicuro della propria religione. Sicurezza che non ha bisogno di venire confermata con i numeri delle statistiche. Mentre i cristiani occidentali vivono una crisi di scarsa fiducia in se..."
"Sono ormai estremamente convinto che l'Islam conquistó questa sua posizione non con la spada, bensģ con la semplicit" del suo Profeta, la sua precisione, la sua scrupolosit" nel mantenere le promesse, la sua onest", la sua devozione e lealt" verso i propri compagni e seguaci, il suo coraggio insieme all'assoluta fede nel proprio Signore e nella propria missione. Questo e non la spada condussero a loro, e gli permisero di superare le difficolt"."
"Dopo aver finito di leggere la seconda parte della biografia del Profeta, mi sono rattristato non trovando altro da leggere sulla sua grandiosa vita."
"Tutta la vicenda di Muhammad dall'inizio alla fine conferma che veramente era il Messaggero di Dio."
"Muhammad fu Cesare e Papa nello stesso tempo. Ma fu Papa senza l'arroganza del Papa, Cesare senza le legioni di Cesare; senza grandi eserciti, nč guardie personali, nč palazzi grandiosi e neppure retribuzione fissa. Se c'č stato un uomo che ha avuto la facolt" di dire che ha governato con diritto divino, questo fu Muhammad, che riuscģ a tenere in mano il potere senza disporre dei Suoi strumenti e senza il Suo supporto"
"Non ci sono dubbi sul fatto che il Profeta Muhammad fu uno dei grandi riformatori che rese un grande servizio alla societ" umana. E' sufficiente dire che ha guidato un'intera nazione verso la luce della verit", e che l'ha resa incline alla tranquillit" ed alla pace, e preferito una vita di ascetismo, che ha prevenuto spargimenti di sangue e sacrifici umani; ha mostrato loro la strada verso il progresso e lo sviluppo. Questo fu un grande conseguimento che pu? ottenere soltanto una persona a cui č stata data la forza. Un uomo del genere merita rispetto ed onore".
testimonianza del giornalista tedesco Fried von Bismarck.
"Presumo che Muhammad sia un eccellente modello; non c'č modo di poterne ritrovare uno simile ."
"L'umanit" ha visto un grande modello in te solamente, e mai pił trover" nessun altro come te di nuovo."
"Insomma: il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giunse con una religione monoteista nove secoli prima che qualcuno adottasse tale idea nel Cristianesimo... Mai nessun Profeta collezionó una somma di vittorie come fece Muhammad".
"Le conquiste arabe non furono mai il risultato di duelli tra i berberi e i combattenti locali, i quali soffrivano di un forte deterioramento della loro civilt". Era prima di tutto un conflitto tra una nuova religione e una nuova cultura emergente, e tra inconsistenti e corrotte culture in secondo luogo. Il credo cristiano era gi" stato scosso da dispute teologiche che perdurarono per molti secoli. Di conseguenza, i cristiani nel Medio Oriente accolsero bene i conquistatori musulmani che li salvarono dalla tirannia della chiesa ortodossa".
"Gli arabi vennero accolti cordialmente soprattutto in Egitto, in Siria e in Iraq perchč avevano completamente eliminato l'estorsione imperiale e salvato i cristiani dalla terribile pressione di cui soffrivano a causa del governo centrale. In tal maniera, dimostrarono che erano consapevoli dei sentimenti e dello stato d'animo locale pił dei beduini stessi."
"I copti - all'ombra della legge islamica- divennero pił felici e pił sicuri; furono cosģ anche in passato, quando prevaleva la legge islamica. Siamo pronti a vivere all' ombra dell' equit" islamica. L'Egitto sta importando le leggi dall'estero e le applica su di noi, visto che noi non adottiamo le leggi dell'Islam. Allora come possiamo accettare le leggi straniere e non accettare quelle dell'Islam?"
"Le minoranze non musulmane, specialmente i cristiani, sotto le leggi islamiche hanno goduto della libert", della pace, della sicurezza nelle loro religioni e nei loro beni."
"I contadini nelle regioni invase dai turchi, godettero di un sostanziale miglioramento a livello economico. Il governo dell'impero ottomano, sostituģ al disordine e al conflitto la sicurezza e l'unit". I contadini godettero di pił libert" rispetto a prima nella gestione dei loro campi, le tasse venivano determinate con indulgenza, e venivano raccolte con umanit". Al termine dell'autorit" ottomana in Europa, le nazioni cristiane governate dagli ottomani per diversi secoli possedevano ancora le loro lingue, culture, religioni ed avevano - in un certo qual modo - le loro istituzioni. Tutto ció rimase intatto e predisposto per riprendere l' attivit" nazionale indipendente. Quanto alla Spagna e alla Sicilia, ora non ci sono pił musulmani o persone che parlano l'arabo."
"Mentre il Cristianesimo visse sotto l'autorit" islamica per lunghi secoli in Andalusia, in Sicilia e nei Balcani, la vittoria del Cristianesimo sull'Islam in Andalusia significó scacciare i musulmani e gli ebrei, perseguitarli e costringerli alla conversione al cristianesimo, nonchč riprendere l'attivit" dell' Inquisizione. Quando Saladino riconquistó Gerusalemme, che i crociati avevano occupato in precedenza, e che sparsero con ferocia il sangue del proprio popolo in un massacro mai visto prima, non sparse a sua volta il sangue dei cristiani per vendetta, anzi li trattó con grande umanit" e generosit", mostrando loro il vero spirito della cavalleria. La cavalleria cristiana - al contrario di quella islamica- non ebbe alcun riguardo verso la parola d' onore e i prigionieri di guerra. Dopo che il re Riccardo Cuor di Leone giuró sul proprio onore che la vita di tre mila prigionieri arabi era al sicuro, subitaneamente cambió idea e ordinó di massacrarli tutti."
"Riguardo alla dominazione arabo-islamica in Sicilia e alle tracce che ci ha lasciato, possiamo notare, dal punto di vista italiano ed occidentale, che sembra essere stata positiva ed utile dal momento che portó vita nuova nella disperata Sicilia bizantina." "L'origine islamica di molte industrie ed arti si puó notare da molte parole usate fino al giorno d'oggi, come per esempio il soprannome arabo del mulino, ovvero: Ma'assarah. La presenza islamica inoltre ha influenzato considerevolmente l'agricoltura. L'introduzione di nuove tecniche e coltivazioni permise all'economia locale di prosperare. Alcuni di questi prodotti, il limone in particolare, costituisce anche al giorno d'oggi una delle fondamenta dell'economia siciliana."
"In Italia, i popoli di molte regioni comunicarono ai loro governi tiranni che avrebbero accolto volentieri la conquista ottomana, come avevano fatto alcuni popoli cristiani dei Balcani. I seguaci di John Calvin (1509-1564) in Ungheria, Transilvania, i Protestanti di Silesia, e gli antichi fedeli della Russia, fecero ricorso alla Turchia per sfuggire dalla persecuzione cattolica od ortodossa, come fecero gli ebrei spagnoli due secoli prima. L'accumulo di informazioni corrette sull'Islam e sulle sue origini, nonchč sui musulmani, l'incremento dei contatti politici e commerciali, il risultante apprezzamento e comprensione per i movimenti scientifici e le correnti filosofiche provenienti dai paesi islamici, tutti questi fattori accelerarono la lenta interna evoluzione della mentalit" occidentale d'allora, portandola ad un cambiamento della sua visione del mondo esterno."
"Lo stato islamico non interveniva nei processi dei non musulmani presso i loro tribunali. Le loro leggi non si limitavano solo alle questioni di matrimonio, bens? includevano anche quelle dell'eredit", e la maggior parte degli attriti che riguardavano solo i cristiani".
"Nelle antiche citt" islamiche, non esistevano quartieri riservati unicamente agli ebrei o ai cristiani - anche se i seguaci di una determinata religione preferivano vivere vicini -. I monasteri cristiani erano cosģ diffusi in tutta Baghdad al punto tale che se ne trovavano ovunque".
"La legge islamica proibģ i metodi cruenti durante la raccolta dei pagamenti tributari. l'Islam proibģ, inoltre, i vecchi metodi di tortura e di chiedere alla gente ció che era oltre le loro capacit". Il pagamento tributario solitamente veniva versato a rate, e in Egitto tutti i cristiani europei e i monaci patriarchi venivano esentati dal pagare le tasse".
"Tra le cose che stupiscono, c'č il grande numero di operai e dei responsabili non musulmani nello stato islamico".
"Nel 628 Muhammad guidó un corpo di 1400 credenti nella sua citt" di nascita, e pretese il patto in cui i meccani e i musulmani sarebbero stati trattati a pari condizioni. Questo patto praticamente concluse il conflitto fra Muhammed e la sua gente, i Quraish. Fra altri membri di questa tribł, Khalid Ibnul Walid e Amru Ibnul 'As, destinati a diventare le due pił forti spade fra i militanti dell' Islam, venivano ricevuti in questo periodo come reclute per la grande causa. La conquista della Mecca venne completata due anni dopo (verso la fine di Gennaio 630 d. C., anno lunare 8 dell'Egira). Muhammad entró nella Ka'ba e distrusse gli idoli, di cui si racconta che fossero quasi trecentosessanta. Indicando questi idoli con un bastone in mano, Muhammad disse:
"č giunta la veritį, la falsitį č svanita. Invero la falsitį č destinata a svanireį"
[Sura XVII, versetto 81].
Le persone stesse, comunque, vennero trattate con speciale magnanimit". E' raro trovare nella storia antica un esempio simile di entrata trionfale."Dopo la conquista della Mecca, il Profeta non voleva versare sangue per vendetta nč impose a nessuno di convertirsi all'Islam. Anzi nessuno sentģ di essere stato messo sotto pressione affinchč si convertisse. Muhammad non voleva costringere la gente, bensģ riconciliarsi con loro."
"Il suo obiettivo andando alla Mecca, non era quello di castigare i Quraish, ma di eliminare la religione del politeismo che venne meno alle loro esigenze. Dopo di che, concesse un'amnistia generale"
"L'immagine fantasiosa che Salman Rushdie diede del Profeta, era quella di un uomo dal sangue freddo, cuore crudele e amante della vendetta. Ritratto lontanissimo dalla verit"".
"Se dovessimo guardare a Muhammad come facciamo con gli altri grandi personaggi storici, lo giudicheremmo di sicuro come uno dei pił grandi geni che la storia abbia conosciuto".
"Tra le ammirevoli qualit" di Muhammad, ci fu la gentilezza ed il rispetto con cui si rivolgeva ai suoi compagni. La modestia, la gentilezza, la pazienza, l'abnegazione e la generosit" contrassegnarono il suo animo, stabilendo amore nel cuore di tutti coloro che lo circondavano. Trattó con una gentile e talvolta amichevole considerazione perfino i suoi nemici pił accaniti. Non meno marcata fu l'indulgenza mostrata verso Abdullah e i cittadini ostili di Medina, che per molti anni contrastarono persistentemente i suoi progetti e resistettero alla sua autorit", nonchč la clemenza con la quale ricevette la sottomissione delle tribł che in precedenza furono le pił ostili, perfino nel momento della vittoria."
"Le qualit" di Muhammad superano ogni descrizione. Si possono ben constatare leggendo attentamente la sua gloriosa storia. Quella stessa storia che lo pose in testa alla classifica dei Profeti ed intellettuali del mondo.
"Muhammad, come i fondatori delle altre religioni, era indignato dai tanti costumi e tradizioni che prevalevano durante l'epoca in cui visse e operó, e la gente accettava la religione alla quale lui chiamava, provenendo perfino dalle regioni vicine, per la sua semplicit", apertura ed equit", visto che soffrirono a lungo a causa dell'ingiustizia di re e sacerdoti. Questi popoli erano stanchi dei vecchi regimi, ed aspiravano ad uno nuovo. L'Islam era la loro occasione d'oro, visto che miglioró la maggior parte dei loro affari e li salvó dall'incubo dell'ingiustizia e dell'oppressione."
">Autore: dott. Ragheb Al Sergany